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CONTINUA LA LUNGA MARCIA DELL'ABUSO | QUANTA RADIO TV

Il guardiano di porta del potere veste la toga del magistrato

di giandiego marigo

La notizia, viene data con poche righe sul sito dell'Ansa, un aggiornamento, dato quasi scontato: Il giudice di Belluno Anna Travia consente ed approva la sospensione “senza stipendio” di 10 addetti alla RSA che rifiutano il vaccino. Il ricatto e servito, non serve nemmeno l'obbligo, basta un giudice compiacente.

Questo per coloro che s'illusero che la legge potesse “salvaguardare il diritto” anziché l’abuso del potere, e l'arroganza padronale.

Niente di nuovo sotto il sole, in fondo, nei campi di concentramento i deportati ce li mandavano i giudici, sui roghi si finiva dopo un processo in piena regola. La deportazione e l'esilio lo decidevano i tribunali così come la confisca dei beni dei deportati. Sono le impennate d'ingegno dell'umanità che riduce a legge le proprie bassezze.

Le piazze dei dittatori son sempre piene di persone osannanti, che ci piaccia o meno.

Da sempre il guardiano di porta del potere veste la toga del magistrato.

Si deformano le parole ed il loro senso, per adattarlo alle esigenze della nuova legge del più forte. Si ignora bellamente il diritto ed il dettato della costituzione più bella del mondo.

Tutto in nome d'una idea deformata di Sanità Pubblica e non dimentichiamo quanta letteratura esista sul concetto di normalità e di sanità fisica e mentale.

Si è giocato con la paura, scavando solchi nel sentire sino ad arrivare a lambire il nostro Se, sino ad intorbidire l'acqua delle nostre stesse anime. La confusione regna sovrana nutrita dalla paura atavica di Sora Morte.

Non ci si accorge nemmeno di quello che ci stanno facendo, semplicemente, avviene... un giorno dopo l'altro con precisione e tempistiche degne del miglior Goebbels. Senza respiro, senza lasciare il tempo all'abitudine uno shock dietro l'altro in una gragnuola di colpi che abbatterebbe anche un toro con la sua ricorrente continuità.

La pia illusione di chi pensava di poter contrastare il potere con le sue stesse armi in un racconto favolistico di democrazia reale si infrange sulla scogliera scoscesa della realtà con uno spreco di schiuma ribollente e gocce umide.

Mentre gli antichi dissidenti, invecchiati ed impauriti s'affannano al salvifico Hub vaccinale invocando il vaccino democratico uguale per tutti. E non vedono l'arbitrio e l'abuso, la lesione quotidiana del diritto. La paura fa 90... anche 91 a volte.

Sta parlando un NoVax, Terrapiattista, protofascista? Ebbene no! Non esiste un principio assoluto, sarebbe altrettanto sciocco e stolto dell'assoluta certezza. La scienza però è dialettica, cresce nel dubbio e nella curiosità, il dogma non le appartiene.

Il dogma è della conservazione... il dogma è dei costruttori di roghi. Se concede il dubbio e la dialettica non è più scienza.

La certezza è fede, non scienza, quest'ultima avanza dubitando di sé, verificandosi eternamente, negando gli assoluti per ridiscuterli. La medicina stessa rifiuta le panacee, è in divenire, in eterno empirismo. Sottoposta, per sue caratteristiche, al principio del “NON NUOCERE”.

Spiritualità e scienza non sono necessariamente in concorrenza... anzi spesso percorrono, anche se a volte in tempi diversi, le medesime strade. L'Assoluto è premessa d'assolutismo... non a caso.

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