Il fascismo oggi non è solo roboante esternazione o un gioco trucolento di simboli, non solo. Per carità, esiste anche quell’aspetto, ma è soprattutto una predisposizione dell’anima, un postulato comportamentale che non sempre e non necessariamente veste l’orbace.

Sarebbe una semplificazione sommaria, per altro abusata da gli pseudo-progressisti, ridurlo all’aspetto esteriore, che pure viene praticato, ma che non è sostanziale.

Il Fascismo si realizza nei comportamenti e non è più un mero e reattivo fenomeno di destra ma una tara spirituale profonda.

La parola stessa. Fascismo dà luogo ad una saturazione semantica, troppo spesso ripetuta ed abusata, definita fuori luogo, fuori tempo, fuori contesto.

Si vuole qui buttare fango sull’antifascismo? Sdoganare i comportamenti d’una destra aggressiva e bigotta? Assolutamente no… anzi.

Ma l’uso che si fa della parola oggi non definisce nulla he non sia una visione superata e scarsamente chiara.

Il Fascismo è un pensiero, un modo di essere, un postulato interiore, che on riguarda solo i nostalgici del prode mascelluto.

Per capirci, un picchiatore è fascista a prescindere dai capelli rasati e dalla camicia che indossa, così come un macho punitore di donne o di gay, un femminicida, un razzista, un accoltellatore di studenti è un assassino nero a prescindere… così come lo è un terrorista pagato dai servizi.

E trame nere sono altro, così come le squadracce ed hanno a che fare con le esigenze del sistema, piuttosto che con un qualsiasi ideale più o meno degenerato.

Questo è stato palesato e dimostrato dagli ultimi due/tre anni in cui il fascismo ed a tratti persino il nazismo sono stati implementati e palesati nelle premesse e nelle metodologie di controllo a prescindere da qualsivoglia appartenenza o fazione, perché erano funzionali al potere. Semplici funzioni affermative del potere medesimo.

Il fatto poi che per attuare queste forme repressive ed autoritarie si scelgano degli uomini dimostra ulteriormente che il comportamento Fascista è una predisposizione dell’anima, un modo di essere, che il potere sfrutta per raggiungere i propri fini mostruosi.per essere fascisti non è necessaria una tessera, una camicia, un’acconciatura… una bandiera o un partito.

Oggi è molto complesso definire “Fascismo” poiché esso è spalmato con cura in ogni anfratto. L’uso smodato della censura, il pensiero unico, la persecuzione del dissenso, l’affermazione di verità assolute e quindi di fatto la negazione della verità; l’assolutismo come comportamento stanno lì, palesi, a dimostrare quanto viene qui affermato.