Cruelty Free

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RAGU' CRUELTY FREE

A chi non piace una bella porzione di lasagne... o un bel piatto di tagliatelle oppure maccheroni al ragù? 
E allora eccolo qui: il ragù! E che ragù ragazzi... profumato, saporito, godurioso e Vegan!
 
 



Lo faccio così:


Cosa mi serve

> 150 gr di macinato (o granulare) di soia
> 1 litro di passata di pomodoro
> 3 carote
> 3 gambi di sedano
> una cipolla rossa
> due spicchi d'aglio
> un mazzetto di salvia, rosmarino e basilico
> 3 bicchieri di vino rosso corposo (tipo barbera o chianti)
> un cucchiaino di erbe di Provenza  (origano, timo, calendula, fiordaliso ecc...)
> due cucchiai di Tamari
> brodo vegetale
> un bicchiere di latte vegetale (in questo caso ho usato latte di avena auto prodotto)
> olio evo
> sale e pepe
> un cucchiaino di zucchero di canna

Inizio preparando un litro e mezzo circa di brodo vegetale che mi servirà per reintegrare il macinato di soia. Una volta pronto, aggiungo i due cucchiai di Tamari e ci verso il macinato, copro e lo lascio tranquillo da un minimo di 10/15 minuti ad un massimo di 30.



Dopodichè lo lascio raffreddare e mi occupo delle verdure che lavo e taglio a tocchetti

 


Poi le trito (comprese le erbe aromatiche) con un comune ed economico tritacarne che comprai per fare il macinato di seitan, ma che va benissimo anche per le verdure in quanto mi permette di ottenere un trito dalla dimensione ideale per il ragù, ma non solo, perfetto anche per polpette e burger di verdura!



Completata questa operazione, scaldo, in una casseruola,  4/5 cucchiai di olio che vado ad aromatizzare con un cucchiaino di erbe provenzali secche, subito dopo aggiungo le verdure tritate, sale e pepe e le lascio appassire lentamente. É importante che tutte le fasi della preparazione avvengano a fuoco basso per evitare che gli ingredienti si bruciacchino.



Intanto strizzo bene il macinato di soia che nel frattempo si è raffreddato e lo aggiungo alle verdure

 



Sempre lentamente, lascio insaporire molto bene e poi "ubriaco" tutto quanto con i tre bicchieroni di vino :)


Quando il vino è completamente evaporato verso la passata di pomodoro aggiusto di sale, aggiungo il cucchiaino di zucchero, il bicchiere di latte, una rimestata,  copro e lascio cuocere per due ore sempre a fuoco molto basso rimestando ogni tanto.

Per evitare che attacchi sul fondo metto tra il fornello e la casseruola un diffusore spargifiamma.



Dopo due ore il mio ragù è pronto! Profumatissimo ed invitante!
Buon appetito a me... ed anche a voi! :)





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GO VEGAN (pensateci)

È una cosa che abbiamo già sentito, più e più volte, anche se su tematiche differenti. Oggi si verifica sulla questione del contenimento della produzione di carne e derivati animali in difesa degli allevamenti e delle metodologie che li caratterizzano.

Succede in Olanda... succede in Italia (a cura delle ipocri-ecologiche Coldiretti e Confagricoltura)  ed è già successo. Ricordate la strenua difesa dell'ILVA anche da parte di molto presunte sinistre ecologiste in nome del “LAVORO E DELL'ETERNA CRESCITA”. Quasi che il lavoro non fosse massacrato e dismesso a prescindere dalle tematiche ambientali per scelte che nulla hanno a che vedere con argomentazioni morali ed etiche e la crescita eterna non fosse un ossimoro tragico e pericoloso per l'umanità e distruttivo per il pianeta.

Adesso è la volta della bistecca, del burro e del bicchierone di latte... del parmigiano, dell'Edamer e dell'Hemmental.

Ed i paraventi sono sempre quelli... IL LAVORO, LA CRESCITA, IL DIRITTO INALIENABILE DELL'ESSERE SUPERIORE

Stupido, miope ed ignorante, pretestuoso; basterebbe il coraggio di riconvertire sia il comparto agricolo che quello industriale per cambiare le cose... certo bisognerebbe abbandonare la logica del Massimo Profitto, investire sul futuro, credere in un mondo a misura d'umanità e di vivente, anziché proseguire l'adorazione della materia e del dio denaro. Mitigare l'Ego per ascoltare la voce della Grande Madre.

Eppure vivere (molto bene peraltro) senza carne e derivati animali è possibile e l'equilibrio planetario (il problema cioè della sovrabbondanza di animali da allevamento) si risolverebbe presto qualora mancasse la spinta del Massimo guadagno possibile.

È per questa “mentalità”, che viaggia sottotraccia alla scelta vegana che essa è da ritenersi un comportamento essenziale per una visione di nuovo mondo e di nuova umanità.

Se anche non fosse che l'allevamento industriale ed intensivo consumi tanta acqua e produca tanta CO2, se anche non fosse che una scelta di compatibilità e riconversione potrebbe risolvere il problema della fame nel mondo... basterebbe il dolore anima-le a giustificare tale scelta... Già! Ma siamo sempre lì il dio denaro, il profitto. Il potere delle Major del cibo!

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CREMA DI TOFU AL BASILICO, PEPERONE E DATTERINI

by Brusa
 
 
Taglia a pezzi un panetto di tofu, un peperone giallo e mettili in una casseruola assieme ad una ventina di datterini interi, un cucchiaino di aglio in polvere, un cucchiaino di cipolla in polvere, mezzo cucchiaino di misticanza d'erbe aromatiche, un pizzico di paprika forte, un cucchiaio di salsa di soia (tamari), un goccio di acqua, copri e lascia appassire.
Quando tutto risulterà morbido, togli il coperchio, alza la fiamma e fai ritirare completamente il fondo di cottura rimestando spesso.
Lascia raffreddare, metti in un frullatore con abbondante basilico e frulla, frulla, frulla fino ad ottenere una meravigliosa crema alla quale aggiungerai, solo alla fine, dell'ottimo olio evo e che potrai utilizzare per condire pasta, riso o semplicemente spalmata su fette di pane tostato.
La semplicità delle preparazioni vegan!
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FRUTTA O GELATO?

by Brusa
 
Fa caldo? E io mi preparo un gelato in due minuti.
Banane e melone senza zucchero e con granella di nocciole
Basta tenere in congelatore dei contenitori con della frutta tagliata a pezzetti, con gli accostamenti preferiti, all'occorrenza prelevarne una parte, frullare in un robot e servire guarnito con granella di frutta secca o cioccolato fondente
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DIARIO DI UNA ERBORISTA 5 (tornare alla Madre)

by Tatiana Maselli
 
Il potere della natura
 
Sabato sera mi è partito un dolore a caso al polso, dalle cause a me sconosciute.
Nessun gonfiore, niente arrossamento, solo un dolore abbastanza intenso e fastidioso. Confidando che passasse da solo non ho fatto nulla, ma il giorno dopo era ancora lì.
Domenica ho quindi usato l'argilla, in tre applicazioni consecutive: due con argilla e acqua, la terza con argilla, olio essenziale di gaultheria e aceto di mele.
Risultato? Il dolore è sparito, almeno per ora. 
Sembra una magia e se sei scettica lo capisco, ma la prossima volta che hai un dolore articolare o muscolare, prova l'argilla e vedrai 
PS: ma non è fantastico che ci si possa curare con del fango?

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