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LA GUERRA E' PACE

 

di giandiego

 

I riferimenti a 1984 di Orwell si sprecano, sino a divenire una forma modaiola di citazione. Però è impressionante come gli avvenimenti, ma soprattutto il modo in cui vengono descritti si avvicini al “modello” Orwelliano.

C'è da dire che lo scrittore non era alieno all'impegno politico, anzi faceva parte di una èlite intellettuale che “modellava” il mondo e la società.

Detto questo però, resta indubbio lo stupore dell'attinenza con l'immaginazione dello scrittore della nostra realtà contemporanea.

È parecchio che questo avviene, in realtà i giorni di vera pace nel mondo si possono, forse,contare sulle dita di una sola mano, ma mai come oggi la distorsione del racconto è divenuta tossica.

Nei tempi della comunicazione globale e diffusa la “neolingua” diviene realtà. Dalla valorizzazione strumentale della naturale ipocondria umana, sino all'uso della Paura e del terrore emergenziale come forme di controllo e dominazione.

Schiere di sociologi, antropologi, psicologi, pubblicisti e pubblicitari divengono, di fatto, i boia contemporanei della verità: studiando l'uomo solo per ottenerne la domazione, per riuscire nell'intento di avere l'assoluto potere senza conseguenze, ribellioni, contrasti.

Per secoli il potere è stato infinitamente violento e crudele, oggi esso non è affatto cambiato, ma preferisce il travestimento pacioso e buonista alla tortura e riscopre la guerra santa, la vendetta divina... il gott mit uns da sostituire alle guerre espansionistiche ed imperiali, sostituisce la guerra preventiva all'assalto immotivato la “PACIFICAZIONE FORZATA” all'invasione coloniale.

L'esportazione di democrazia allo sterminio sistematico e genocida. Il diritto divino ad un territorio predestinato allo sterminio.

Così la guerra diviene atto necessario, pacificatorio... l'unica strada per la pace. L'imperialismo si trasforma in esportazione di un modello di civiltà irrinunciabile. Lo sterminio sistematico dei civili in “operazione di polizia su scala mondiale”. È la neolingua che corrisponde sempre ad un modello filosofico, con buona pace dei profeti, coscienti più o meno che fossero di quel che andavano scrivendo.

Loro lo hanno, da secoli, il loro modello, il loro linguaggio... siamo noi, il 99% che comperiamo quel che loro ci vendono, stolidamente. Accettando di divenire gioiosamente carne da cannone.

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