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VOCAZIONE AL MASSACRO

di giandiego

L'ennesima strage legata alla diffusione delle armi in USA, non è una casualità, ma la cartina al tornasole che rivela la portata di un malessere, l'esistenza di un problema.

Il massacro di Ovalda in Texas con i suoi 21 morti (fra i quali 19 bambini )non è solo un atto di follia slegato da un conteto. Non avviene per caso nella terra dei Cow-boys.

La società statunitense, alla quale ci riferiamo quasi fosse un edificante esempio, è profondamente malata, ha trascorso la stragrande maggioranza dei suoi anni di esistenza dedicandosi alla guerra, al massacro sistematico dei nativi, al confronto umano a colpi di revolver.

L'abuso delle droghe farmaceutiche ed illegali nonché la diffusione capillare delle armi hanno creato una società ipocondriaca e votata allo scontro fisico. Pronta ad aggredire chiunque trovando poi insulsi pretesti di Leggitima Difesa. una società che ha inventato ed esportato il concetto di Guerra Preventiva

Lo sfociare sistematico e ricorrente in momenti di follia omicida è indice di un pensiero condiviso e strisciante che infetta la società degli States.

La manifestazione della follia è comunque l'estremizzazione di questo pensiero, nasce come tarlo in un humus favorevole, cresce in un tessuto trovando un territorio favolrevole e sfocia nell'orrore.

Molte volte è stato ripetuto, in queste pagine, le cose che avvengono non nascono dal nulla, hanno radici profonde, sono effetti esteriori di un substrato che si inoltra nel tempo.

L'orrore, lo sdegno, servono a pochissimo. Il prode Bidet che si erge a difensore parlando di controllo delle armi serve ancora a meno. Che senso avrebbe il suo sdegno se proprio lui manifesta un giorno sì e l'altro pure tutto il suo livore guerrafondaio (che è manifestazione pratica del pensiero che lo sorregge); ora nei confronti della Russia, ora della Cina piuttosto che della Corea, se tutto il suo linguaggio esteriorizzato e subliminale è un inno alla guerra ed al massacro?

La malattia è radicata, endemica e puzza di potere, prevaricazione, competitività, di bullismo teorizzato... di concorrenza senza scrupoli di capitalismo esasperato, il modello USA, in buona sostanza. Davvero ci interessa importarlo, davvero permetteremo loro di spacciarcelo insieme agli hamburger, alla NATO e al Chewing-Gum?

A prescindere da qualsivoglia postulato od ideologia... è davvero questo il modello che vorreste?

LO ABBIAMO DETTO SPESSO SIA QUI CHE NELLE NOSTRE TRASMISSIONI: IL CASO NON ESISTE... LE CAUSE INVECE Sì!

 

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