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I PROFESSIONISTI DELL'INFORMAZIONE (manipolata)

È norma per il Corriere della Serva farsi voce del potere in auge, lo ha fatto sempre , da sempre. In realtà la marcescenza dell'informazione italica ha radici profonde, che si perdono nella storia delle grandi famiglie del capitalismo Made in Italy.

Con qualche eccezione, purtroppo saltuaria ed a termine, che ha caratterizzato in alcuni sparuti tratti della nostra storia la vicenda del Movimento operaio e contadino.

In realtà quasi sempre la carta stampata è stata “cassa di risonanza” dell'organizzazione che sorreggeva il Business. Oggi, ai tempi dell'infosfera e dell'eccesso mediatico, dell'informazione (sempre più presunta)in tempo reale ed in diretta streaming, il tutto diventa ancora più pesante e, per chi ancora riesce a vedere attraverso il marasma ed il frastuono, perde anche la patina di credibilità che si era costruito con l'invenzione del giornalismo d'inchiesta e del giornalismo indipendente (super partes?).

Ogni pennivendolo si fa voce, comunicatore più o meno occulto dell'interesse che lo mantiene e lo sovrasta e la propaganda diviene, mostruosamente, evidente, fastidiosa, omicida.

Per capirci le liste di proscrizione non le ha inventate il Corriere ed esse hanno ampiamente superato la fase storica del fascismo, invadendo la caricatura democratica che l'ha conseguito, assorbendolo anziché espellerlo.

La Democrazia Cristiana ha SEMPRE praticato una selezione clientelare ed ha SEMPRE manipolato la notizia e l'informazione, solo la farsa finto-democratica era più importante e la recita meno invasiva. Noi siamo Sempre stati colonia USA e la scelta atlantista dell'allora PCI, risale all'amatissimo Berlinguer, poi sancita fra lacrime di Coccodrillo da Occhetto.

LA VERGOGNA DELL'INFORMAZIONE HA RADICI SECOLARI. Esse si perdono nella storia papalina e dell'impero romano...e prima ancora.

Nulla è veramente nuovo e se la storia non si ripete i periodi storici sicuramente si assomigliano tutti intessuti dell'arroganza del potere e della vacuità servile dell'informazione.

Per contro, nella contemporaneità, l'eccesso comunicativo a tarpato le ali alla controinformazione che oggi viene relegata al ruolo di Fake News e si confonde nell'esorbitanza del carico mediatico.

Il miglior modo di nascondere la verità è quello di narrare mille verità e nessuna, così il relativismo sostituirà la realtà e l'opinione prevaricherà la verità... sino a renderla una leggenda fantasy.

É quindi molto difficile per chi pratichi l'antica ricerca del vero comunicarlo nel Qui ed Ora ed il trattamento riservato dal Corriere ai presunti Putiniani d'Italia ne è la prova evidente, come lo è l'arroganza e la certezza dell'impunità con cui i servi scrivani difendono il proprio fortino.

Certi, come sono, che il potere non li divorerà ed ancora meno li contraddirà, gli sono troppo utili, esattamente così, viscidi e servili sino alla stupidità... come sono.

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