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UNITI NELL'IPOCONDRIA

 

Per chi conservi un minimo di memoria resta vivida l'antica polemica, avvenuta ai tempi dei Liftiba fra Vasco, Ligabue, Pelù, nel nome dell'individuazione di chi fosse l'icona trasgressiva e ribelle del rock Made in Italy.

Viene da sorridere rivedendoli oggi icone dell'ipocondria condivisa, alfieri della santificazione compulsiva, profeti dell'ennesima dose.

Eppure era chiaro sin da quegli antichi tempi come essi fossero un fenomeno teleguidato dalle major discografiche... né più né meno degli odierni Màneskin, ribelli in provetta, prodotti alchemici. Monotoni e monotonici, per giunta.

Grande è la nostalgia per gli Area, a proposito di Rock Italiano, per le Orme, per la primissima PFM, Per il Primo Banco, anche non perdendosi nell'esterofilia è chiaro come nulla avessero a che spartire con queste icone da FestivalBar. 

Ci sono, oggi, qui ed ora miriadi di gruppi , fra Tribute Band e gruppi originali che valgono 10 volte ciascuno di loro pur non avendo raggiunto la loro fama. Ci sono artisti del mondo del Rock, del Jazz, del cantautorato di qualità che remano nella palude dei concerti di basso profilo e sottopagati, ma valgono, a livello propositivo e di ricerca... molto di più dei nostri iconici eroi

Un tempo creammo occasioni per loro, credendo nell'alternativa culturale, ed essi emersero dalle cantine, uscirono dai box, ma oggi, nell'uniformità del Grande Nulla del pensiero d'alternativa come potrebbero trovare respiro ed ascolto in un mondo che vede solo il profitto?

Ricordo con enorme nostalgia (segno che sono vecchio) l'occupazione di Santa Marta a Milano in quel magnifico palazzo del centro il Circolo la Comune di Milano organizzò (io ero fra loro) delle lezioni monografiche, momenti di testimonianza eccezionali, i docenti si chiamavano: Demetrio Stratos, Mauro Pagani, Ares Tavolazzi, Giulio Capiozzo, Patrizio Fariselli, Franco Mussida … Altra categoria se mi consentite il termine... altre icone, altro stile.

Oggi le nostre icone (quelle citate in testa a questo articolo) made in Italy sono unite, finalmente pacificate, dopo aver probabilmente risolto l'antico dilemma su chi fosse il più eversivo, in una sana, condivisa, solida, ipocondria nel segno del comune terrore per la peste del secolo e la comune paura per Sora morte

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