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ONNIPRESENZA MEDIATICA

di giandiego

 

Non è un caso che Zelensky sia così onnipresente a livello mediatico, ancor meno casuale è la sua presenza in video al Festival di Cannes. È quello il terreno principale in cui si muovono ipnosi e manipolazione  E non è, affatto, un caso che l'Occidente mortifichi, oggi, la Russia , soparttuto a quel livello; impedendole addirittura la presenza fisica nella cultura e nello sport.

Osservando, per esempio la scalata al potere del premier ucraino si può notare l'uso finalizzato del mezzo mediatico sino allo sfruttamento del serial televisivo, preparato in provetta, studiato da abili ipnotisti dei media e poi predisposto ad orientare le menti.

Sotto certi aspetti, la sua presenza a Cannes, sebbene solo in video, è logica conseguenza e grottesca normalità essendo egli quel che è... un attore, un uomo di paglia che interpreta una parte.

Nel mondo non esiste una sola piramide, ve ne sono svariate, è un errore pensare alle élite come ad un monolite, non lo è... non lo sono. Gli interpreti di questa orrenda commedia tragica sono parte di due piramidi che sono entrate in conflitto ed entrambe si contendono una base solida, di cui hanno esigenza per rimanere in piedi.

Il ruolo della maggioranza è portare pietre e stare sotto ad ammirare la magnificenza del monumento.

A questo è finalizzata la comunicazione, ed in questa fase storica è davvero complicato individuare la verità in questogioco omicida di propagande opposte. Non c'è nobiltà, non esiste torto o ragione, alla fine la recita diventa tutto. Occupa il campo della realtà.

Noi vediamo gli attori del Serial, ma a comandare l'azione ci sono i registi (Sì! Un plurale perchè sono più d'uno) con le loro esigenze finalizzate.

L'industria delle armi vende a tutti? Certo, ma, alla fine, ancora oggi non ce n'è solo una!

Alcuni scrittori di fantascienza, negli anni 50-60, hanno scritto delle guerre future delle Corporation, che sostituivano gradualmente gli interessi delle nazioni fagocitandole. Stiamo andando di lì ed il Drago Banchiere made in Italy è uno degli interpreti della commedia, come lo è il sopracitato Zelensky e questa è la commedia delle Major, non delle nazioni.

È quindi logico che ognuno di loro reciti sul proprio palco, il drago su quello di un'Europa sempre più asservita e NATOdipendente, Zelensky, da buon guitto, su quello dell'Eurofestival e di Cannes. Apparendo come combattente, mentre egli , tutto è, salvo che quello; così come nonostante la serie televisiva non è mai stato al "Servizio del suo popolo", ma semmai al servizio dell'Occidentee delle sue élite finanziarie (ruolo intermedio recitante nella propria piramide).

I palchi ed i gruppi d'attori recitanti sono più d'uno, ma la tragedia, per contro, è una sola, perchè il gruppo degli spettatori, per quanto diviso in tifoserie è uno solo... il 99%.

La competizione oggi e fra registi, ed anche se dopo la tenzone, si trovano a pasteggiare nel medesimo risporante, trattandosi amichevolmente, non sono affatto amici. Competono, esattamente come avviene in un Festival del Cinema, dove disprezzo sottotraccia e malignità calunniante sono “pane quotidiano”... mentre il pubblico applaude la fiction come se fosse vera.

 

 

 

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