TUTTO DIPENDE DA DOVE METTI IL CERVELLO

 

Questo che scrivo oggi è un articolo un poco messo lì, quasi per scherzo, anche se in realtà, c'è pochissimo da scherzare su quest'argomento.

In Giappone, per affrancarsi dalla dipendenza energetica hanno implementato delle turbine che sfruttando le correnti marine produrranno il 40% del bisogno nazionale di energia. Si badi una delle contestazioni che “i sapienti” fanno all'usa del solare edell'eolico è che entrambe queste metodologie non siano perennemente disponibili in diretta, non siano cioè in grado di seguire la modificazione di esigenze energetiche che si attua nel corso del tempo. Se questo è vero lo è altrettanto che le correnti marine ed il divenire del moto ondoso siano SEMPRE disponibili e tendenzialmente perenni, sebbene non in assoluto. Sicuramente i loro eventuali cambiamenti si misurano su tempistiche accettabili.

Nell'invenzione dell'emergenza idrica ci si fascia il capo, strappandosi le vesti... o meglio strappando le vesti nostre, che le loro son firmate e vanno tenute per bene.

A Dubai la temperatura si aggitra sui 50° e la minima attorno ai 20°,le piogge si avvicinano allo 0, eppure non si è mai sentito parlare di emergenza idrica... e sapete chi ha costruito il desalinizzatoreche provvede ai bisogni del piccolo regno del lusso assoluto? La Impregilo di Genova. Israele ha bonificato il deserto desalinizzando l'acqua marina.

Se i nostri eminentissimi scienziati, anziché applicare le loro indubbie capacità all'arte della guerra, all'invenzione di nuovi e raffinati  sieri genici, sperimentando nuovi equilibri transumanistici o alla conservazione dei rapporti di potere buttassero parte delle loro energie verso campi di comune utilità, come quelli sopracitati o, per dirne un altro, sulla ricerca sull'energia geotermica (anch'essa sempre disponibile), piuttosto che nell'approfondimento delle teorei di Tesla, che del tutto imbecille, suvvia, non era; certamente avremmo risposte molto più stabili e prospettive di compatibilità più credibili.

Certo, ma dal punto di vista del Pentagono e dell'industria delle armi e dell'energia... mooolto meglio spendere forze sul nucleare, che raffinando la capacità di distruggere, casualmente può, occasionalmente, servire anche a produrre energia.

Sporca, pericolosa, infame... ma molto redditizia e conforme al pensiero dominante. Già applicare la visione ad altro che non sia il loro sistema, non a caso, è, dal loro punto di vista, il peggiore dei crimini.

 

 

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