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SORDIDA ED AUTOREFERENTE

di giandiego

La stigmatizzazione di Paolo Maddalena (presidente emerito della Corte costituzionale) sul “decreto concorrenza” è indicativa dello stato dell'opera. Quel “Draghi non rappresenta gli interessi degli italiani” per quanto vagamente nazional-popolare è particella di verità.

La misura di questa mancata rappresentanza è ormai evidentissima anche a chi come il vostro umile scrivano sia affetto da glaucoma.

Si inizia dalle armi inviate all'Ucraina contro la volontà degli italiani e della costituzione, ma non solo, tutta l'azione del suo governo è tesa ad aggirare la costituzione e il parlamento, trasferendo la sovranità dal popolo (che comunque ne aveva già pochina) a segrete stanze della Commissione Europea ed ancor peggio alla sovrastante NATO.

Nel decreto sopracitato si sancisce la morte del “pubblico”, suona la marcia funebre per il concetto stesso di “bene comune”. Tutto diventa privato o privatizzabile, tutto diventa business sino ai servizi alla persona degli enti locali, gli apparati sportivi, l'anagrafe, i sindaci divengono mediatori d'affari se già non erano a sufficienza dispensatori di amicali favori.

Nulla è casuale nella sua azione, si passa dalle imposizioni pandemiche, all'emergenza d'Ucraina ed a quella idrica. Il tutto condito da commissari plenipotenziari autorizzati ad aggirare la legge.

Va detto, però, e mi consentirete il dirlo, che qualcuno sta permettendo tutto questo, un silenzioso assenso ed una palese complicità della politica, ma anche il silenzio d'un popolo ormai rassegnato all'arbitrio, con tanto di metaforica mordacchia a dimostrarne l'evidenza.

La teoria dello schock, che il drago conosce benissimo, ha funzionato... pare. Così, mentre i prezzi aumentano senza controllo e per ragioni spesso pretestuose, strangolando, lavoratori, famiglie, pensionati ed umiliando i poveri, in costante aumento, un tragico silenzio popolare scende sulla scena. Annichilito, prostrato, rassegnato.

L'unica dimostrazione del disagio si manifesta nella diserzione dalle urne che però una politica sordida ed auto-referente continua ad ignorare, anzi, accoglie con accenni trionfalistici.

Si stenda un pietoso su velo su coloro che dovrebbero rappresentare l'AreA di Progresso e Civiltà e sono divenuti i primi complici di quanto sino ad ora esposto e rappresentano degnamente quella “politica” (la p minuscola non è casuale) definita “sordida ed auto-referente” più sopra.

Circolarità, orizzontalità, controllo Democratico dal basso, divengono utopie complottistiche definite populistiche e marchiate d'ignominia e derisione.

Eppure sono l'unica strada per dirimere, pacificamente, questo nodo gordiano. Il potere userà la violenza come extrema ratio, lo ha fatto, lo farà, lo sta già facendo... e diciamocelo se esiste una “rappresentazione” men che metaforica di questo potere sta nel “Governo dei peggiori” che oggi ci sovrasta

 

 

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